Chiesa II dei SS. Benigno e Caro Oratorio di Cassone

Quantunque la contrada di Cassone sia nominata nel documento del 1022, la sua cappella comparisce esistente soltanto nel 1494, ed è ricordata nella visita pastorale del 9 ottobre 1532, dove è detto che ” ivi stette per 38 anni circa il F. Giacomo di VaI Camonica dell’Ordine dei Conventuali di S. Francesco. Si eleva al mezzodì del variato borgo, e precisamente nella parte più alta, detta il Sagrato. Non è di grande mole, però è ben proporzionata non ostante l’ingrandimento subìto. Ha una sola nave, pavimentata con mattonelle compresse ed a vari colori, e coperta da volto dipinto a finti cassettoni. Contiene tre altari. II maggiore, unico prima del prolungamento, presenta i segni della sua vecchiezza. E’ dedicato ai SS. Benigno e Caro, che sono raffigurati nell’anconetta del coro manomessa e deturpata. I due altari laterali in marmo, internati nelle cappelline, sono lavori del XVII° sec. Quello verso il vangelo presenta una nicchia con l’immagine della Madonna del Rosario, quello di fronte porta una tela col S. Cuore di Gesù, in aria, S. Luigi e S. Antonio di Padova, a terra. Il campanile quadrato è pure del 1700 con porte rotonde nella cella campanaria. La facciata è semplice in ogni sua parte. Questa chiesa servì di parrocchia dal 24 febbraio 1567 al 1° gennaio 1762. Ora serve d’ oratorio alle varie confraternite. Durante la guerra 1915- 1918 fu adibita ad uso profano.

Testo tratto da “Malcesine” di Giovanni Borsatti