Oratorio del Castello di Malcesine

Questo Oratorio si trovava nel secondo recinto della fortezza, presso la porta che discende al Lacaor. Aderiva alla mura orientale, su cui si scorgono ancora dipinte le immagini sotto le quali stava l’altare. Di questo Oratorio si fa memoria nel libro delle Visite pastorali del 30 settembre 1595, in cui si legge “Il giorno antedetto, il prelodato R.mo Sig.re (Arberto Valerio per grazia di Dio e della Sede Apostolica vescovo di Famagosta e perpetuo coadiutore nel vescovato di Verona) visitò nel Castello di Malcesine l’Oratorio, situato in luogo angusto e indecente e mal tenuto: ha un solo altare affatto nudo e la pala dipinta sul muro è corrosa e non si ravvisano le sue immagini, non esistono paramenti, ma si adopera i paramenti della Pieve. Ordinò: Non si deve celebrare nel sopradetto Oratorio se prima non sia decentemente ornato, e da questo momento viene interdetto. Non si conoscono altre memorie posteriori a queste. Da quello che ora esiste si ricava che invece di essere decentemente ornato fu demolito per aprire a sinistra la porta col ponte levatoio. Quale ricordo della sparita cappella rimangono ancora l’affresco corroso, di cui si può vedere al cap. X°.Watch Full Movie Online Streaming Online and Download

Testo tratto da “Malcesine” di Giovanni Borsatti